Il saldo del conto corrente descrive una situazione presente; da solo non indica se saranno disponibili le risorse per le prossime scadenze. Il percorso di educazione finanziaria della Banca d’Italia per le piccole imprese include infatti pianificazione della liquidità, valutazione degli investimenti e business plan. Sono attività complementari alla lettura del risultato economico. Fonte: Banca d’Italia.

Un orizzonte breve, aggiornato spesso

Proponiamo un esercizio operativo di tredici settimane, aggiornato ogni settimana. La durata è una scelta organizzativa di questa guida, non un obbligo normativo. Il foglio deve partire dalla disponibilità effettiva e aggiungere incassi ed esborsi nella settimana in cui si prevede il movimento, senza confondere fatturazione e pagamento. Il risultato finale di una settimana diventa la disponibilità iniziale della successiva.

Le regole europee sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali sono illustrate da Your Europe e dalla direttiva del 16 febbraio 2011. I diritti legati a interessi e recupero dei costi non eliminano, tuttavia, il tempo necessario per incassare. La previsione finanziaria deve quindi usare date realistiche. Your Europe; direttiva 2011/7/UE.

Le informazioni da inserire

  • Incassi attesi per cliente, con separazione fra scadenza contrattuale e data probabile di pagamento.
  • Uscite per fornitori, personale, tributi, rate e investimenti già impegnati.
  • Disponibilità utilizzabili, distinguendo denaro proprio e linee di credito realmente accordate.

Gli importi incerti devono restare visibili. Una possibile vendita non equivale a un credito già maturato, e un affidamento richiesto non è una risorsa disponibile. È preferibile aggiungere una nota con l’ipotesi adottata, piuttosto che nascondere l’incertezza in una cifra precisa. Le entrate straordinarie vanno poi tenute separate, perché potrebbero non ripetersi nel periodo successivo.

Usare gli scostamenti per imparare

Ogni aggiornamento confronta quanto previsto con quanto effettivamente avvenuto. Le cause più utili da distinguere sono rinvio, importo diverso e movimento non considerato. Se uno stesso cliente paga regolarmente oltre la data stimata, la previsione deve incorporare l’evidenza mentre la funzione commerciale affronta il problema. Altrimenti il piano continuerà a mostrare una liquidità che arriva sempre troppo tardi.

Il foglio deve avere una sola versione ufficiale, con data e responsabile dell’aggiornamento. Se commerciale e amministrazione usano copie differenti, gli stessi incassi rischiano di essere conteggiati due volte o di conservare date ormai superate.

Una simulazione con il ritardo dell’incasso maggiore permette di identificare in anticipo le settimane fragili. Le possibili risposte vanno valutate tempestivamente: rivedere acquisti non ancora impegnati, negoziare condizioni sostenibili o discutere con la banca un fabbisogno documentato. Il piano non sostituisce la contabilità né una valutazione professionale della situazione aziendale; serve a trasformare un allarme indistinto in scadenze, importi e responsabilità su cui è possibile intervenire.