Dal 13 aprile 2026 il Portale dei servizi online della Banca d’Italia è l’unico canale telematico previsto per richiedere i dati della Centrale dei rischi. L’accesso degli interessati è gratuito. Per le società iscritte al Registro delle imprese è disponibile anche un abbonamento annuale rinnovabile per ricevere i dati mensili, attivabile dal legale rappresentante secondo le condizioni indicate. Fonte: Banca d’Italia.

Conoscere ciò che viene segnalato

La Centrale raccoglie informazioni sui rapporti di credito e sulle garanzie comunicati dagli intermediari partecipanti. Non è un elenco dei soli cattivi pagatori. Il percorso della Banca d’Italia dedicato al rapporto con la banca richiama l’importanza del merito creditizio e della coerenza fra esigenze finanziarie, struttura e scadenza dei prestiti. Fonte: percorso per le piccole imprese.

La nostra proposta pratica è preparare un dossier sintetico prima dell’incontro con l’intermediario. Deve spiegare perché servono risorse, quando verranno utilizzate e da quali flussi sarà sostenuto il rimborso. Un elenco di fatture o un bilancio depositato, senza una lettura dell’attività corrente, possono lasciare aperte proprio le domande più importanti.

I documenti da rendere coerenti

  • Bilanci e situazione contabile recente, con spiegazione delle variazioni rilevanti rispetto all’anno precedente.
  • Scadenzario di crediti e debiti, distinguendo importi contestati e normali dilazioni commerciali.
  • Elenco dei finanziamenti, garanzie e impegni, riconciliato con le informazioni disponibili alla società.

Il prospetto della Centrale va letto alla data di riferimento indicata, evitando di confrontarlo con saldi di giorni diversi senza una riconciliazione. Se emergono differenze, occorre ricostruirne la causa e rivolgersi all’intermediario segnalante per i chiarimenti. Conservare evidenze e corrispondenza permette di discutere eventuali errori su basi documentate, invece di affidarsi a interpretazioni frettolose.

Raccontare il fabbisogno con numeri verificabili

Un investimento va collegato a preventivi, tempi di avvio e capacità produttiva attesa; una necessità di circolante va spiegata attraverso magazzino e pagamenti. Sono problemi diversi. La richiesta diventa più leggibile quando indica anche quale parte verrà coperta con risorse proprie e quali condizioni potrebbero modificare il piano.

Una breve nota dovrebbe spiegare operazioni straordinarie, stagionalità e concentrazione dei clienti. Queste informazioni consentono di interpretare le cifre senza costringere l’interlocutore a ricostruire da solo i cambiamenti più importanti dell’attività.

È utile presentare una previsione prudente e confrontarla con un caso di incassi più lenti. La banca potrà valutare la richiesta con i propri criteri e non esiste una documentazione capace di garantire l’esito. Per l’impresa, però, lo stesso lavoro migliora la conoscenza della posizione finanziaria e rende più tempestivo il dialogo quando cambiano ordini, costi o tempi di consegna. La raccolta dei dati dovrebbe diventare una pratica periodica, con accessi riservati alle persone autorizzate.