Nel 2025 sono state depositate all'Ufficio europeo dei brevetti 201.974 domande, il 1,4% in più dell'anno precedente. Il dato è stato pubblicato dall'EPO il 24 marzo 2026 nel Technology Dashboard. Non rappresenta altrettanti brevetti concessi: domanda, esame e concessione sono passaggi diversi. La distinzione è essenziale per leggere le statistiche senza attribuire loro un significato che non hanno.

La presenza delle realtà più piccole

L'EPO indica che il 26% delle domande provenienti dall'Europa nel 2025 era riconducibile a inventori individuali o PMI; un ulteriore 7% a università e organizzazioni pubbliche di ricerca. Il dato mostra che la proprietà industriale non riguarda soltanto i grandi gruppi. Le statistiche dell'ufficio consentono inoltre di esplorare richiedenti e tecnologie, con indicazioni metodologiche da considerare nei confronti.

Per un'impresa, però, la domanda utile non è quanti brevetti depositano gli altri. È quale parte della propria conoscenza genera un vantaggio e come proteggerla. Una soluzione può avere valore produttivo senza richiedere necessariamente un deposito; in altri casi la pubblicazione anticipata di un dettaglio tecnico può compromettere possibilità di tutela. La valutazione va affrontata con un professionista prima di fiere, cataloghi o comunicazioni pubbliche.

Il progetto parte da una ricostruzione interna

La nostra analisi propone di raccogliere il problema risolto, le soluzioni già note, le caratteristiche nuove e le persone che hanno contribuito. Devono essere chiariti anche rapporti con fornitori, consulenti e partner di ricerca. Un disegno presente in una cartella aziendale non dimostra da solo che l'impresa possieda ogni diritto necessario al suo utilizzo.

  • Documentare sviluppo e contributi senza divulgare prematuramente.
  • Ricercare le soluzioni esistenti con un perimetro tecnico chiaro.
  • Collegare la protezione ai mercati in cui si intende operare.

La ricerca brevettuale ha anche una funzione informativa: può mostrare dove si concentra l'attività tecnologica e quali aree richiedono approfondimento. Non basta però trovare pochi risultati per concludere che un prodotto sia nuovo o libero da diritti altrui. La ricerca di anteriorità e la libertà di attuazione rispondono a domande differenti e richiedono competenze specifiche.

Guardare oltre il deposito

Il budget dovrebbe considerare esame, prosecuzione, traduzioni eventualmente necessarie, mantenimento e gestione della tutela. La decisione è collegata a durata del vantaggio, facilità di imitazione e capacità commerciale. Un brevetto che l'azienda non sa valorizzare può diventare un costo; una tecnologia ben gestita può sostenere licenze, collaborazioni o posizionamento.

Il record EPO descrive un mercato della conoscenza attivo. La risposta di una PMI può essere una procedura semplice: identificare presto le innovazioni, evitare divulgazioni casuali e far incontrare competenze tecniche, legali e commerciali prima della decisione.